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Visualizzazione dei post da 2009

Una vita da precario

Una vita da precario di Nicola Pardini La mia storia da bibliotecario e da precario comincia nel 2000 quando ho iniziato a lavorare al Centro di documentazione del Centro Nazionale per il Volontariato a Lucca; in questo contesto ho partecipato a un corso di formazione di 900 ore per bibliotecari documentalisti in area del terzo settore, organizzato dal mio ente in collaborazione con la Fondazione Devoto, l´AIB e la Regione Toscana, col contributo di fondi europei. Anche il mio percorso universitario alla Facoltà di Lettere e filosofia si è indirizzata verso la biblioteconomia, per concludersi con una tesi su "La rete di documentazione territoriale della Provincia di Lucca" con relatore Alberto Petrucciani. Anche mentre lavoravo alla tesi non ho mai abbandonato la formazione e l´aggiornamento professionale. L´esperienza professionale in un ente di volontariato è stata esaltante, ma intendevo anche avvicinarmi al mondo delle biblioteche pubbliche, e l´occasione mi s...

Dario Cusani, la forza della contemporaneità

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DARIO CUSANI La forza della contemporaneità Forte ed esaustiva la contemporaneità nelle opere di Dario Cusani. Colpisce nel segno l’attenzione al sociale e ai grandi problemi che da sempre ruotano intorno all’uomo e al suo vivere il quotidiano, ma non solo, perché di fronte ai soggetti rappresentati la sensibilità di ognuno viene toccata nell’intimo. I suoi lavori sono veri atti di denuncia. Denunce fatte con immagini forti che si fondono in spazi temporali precisi, suscitano emozioni, scatenano affetti e costituiscono una vera e propria ricerca interiore che esprime grande sensibilità e attenzione ai temi che da sempre abbracciano un interesse universale. Spesso sulle tele Cusani rielabora gli attuali eventi di cronaca attraverso un particolare metodo pittorico. L’artista utilizza la macchina fotografica attraverso la quale immortala le immagini che poi frammenta e ricostruisce. I vari tasselli vengono ricomposti dando vita ad un’opera che ripercorre le sensazioni e i ricordi vis...

Lepida

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Lepida Il vento tra le trine di una camicetta che vola sopra pensieri di sinuose colline... Sole che illumina sguardi incerti proiettati in una terra senza nome... Acqua che scorre nelle profondità di sensi unici alternati... Uno sbatter d'ali e voli via...

Scandalo a Radio Anch'io, Radio uno; il presidente dei costruttori abruzzesi dice: a L'Aquila si costruiva bene

Con il terremoto dell'Abruzzo viene fuori tutto il sapore italico della beffa e di chi è più furbo va avanti nella società a discapito di valori come l'onestà, l'intelligenza, la responsabilità e altro... Stamani, ascoltando Radio 1 alle 9.30, ho sentito il presidente dei costruttri abruzzesi dire che a L'Aquila si è costruito bene: e allora i morti si sono uccisi da loro e i palazzi sono implosi per sfizio? Il presentatore ha tentato di obiettare, ma molto timidamente, quasi avesse timore che gli crollasse qualcosa in testa. In un momento tragico come questo sentire queste affermazioni fa molto male e come cittadino italiano sono molto preoccupato per l'etica di un Paese che non è capace di assicurare la sicurezza a se stesso: viviamo in una tale diseducazione civica che ci ha portato a non rispettare più le leggi e a premiare chi è trasgressore. Non si può dire a un popolo ferito e umiliato che si è costruito bene: è un'offesa morale, una mancanza di rispetto ...

Abruzzo 6-10 aprile 2009, senza parole

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10 Aprile 2009 : Lutto nazionale per la tragedia del terremoto che colpito l'Aquila e le zone vicine, ma oserei dire ha ferito l'Italia Intera SENZA PAROLE

Carezze

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Carezze Le tenere carezze di un infinito amante lasciano la mente avvolta in una coperta familiare e indefinita, e una mano invisibile accarezza il tuo viso e senti tante api che ti punzecchiano e un brivido di piacere corre lungo la schiena... Vorresti cullarti in questa gioia senza contorni e abbondonare le vie grigie della mente... Una luce fioca in fondo al tunnel accende tante speranze e spezzano il torpore del quotidiano fluire... E continuo a dondolarmi in questo dolce far niente, che nutre i miei sensi e mi fa sentire infinitamente vivo...

8 Marzo

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Una donna, una bambina, stuprate... Delusioni, incomprensioni, violenze... Subire senza reagire,  reagire senza subire, morire ogni giorno e lasciare la vita in mano di un uomo che sa solo uccidere, la dignità, il rispetto, l'amore... Luce infinita dei miei occhi, non ti scordare di me, e vieni a colorare di azzurro una vita che sa solo di profondo buio...

Sei più inferno o paradiso?

Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: "Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno". Dio condusse il sant'uomo verso due porte.Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno. Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda.Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata.Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, nonpotevano accostare il cibo alla bocca. Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno." Dio e l'uomo si dire...

Respiro

Vivere intensamente, senza sosta, correre da una parte all'altra della città ed essere presi dal vortice delle nostre preoccupazioni, senza riflettere... Fermo, per un momento, respiro, e ancora più profondamente, fino a sentire i polmoni e le sue pareti e poi lo porto verso il diaframma e navigo dentro me e nella natura più intima dell'universo e tutto sembra così leggero e limpido: quanto è straordinario un soffio...

Invidia

Spargere sorrisi e buon umore, essere sempre pronto ad ascoltare, il riserbo come stile di vita, il benessere come missione di vita... Piccolo tra i piccoli, quasi inesistente; eppure qualcuno ti osserva e dall'alto del suo monte d'argilla semina discordia e ignoranza e fa male vedere che questo giardino di incomprensioni trova spazio per crescere...

A rischio le Mura di Lucca

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Un parcheggio devasterà le mura di Lucca? Scatta la mobilitazione LUCCA. A volte ritornano! I fantasmi del passato scacciati con forza magari con l’ausilio di una consultazione referendaria o con un intervento di alti livelli istituzionali, come nulla fosse si ripresentano, pare con ciclo ventennale. A Lucca dopo la sollevazione popolare del 1989 e dopo l’intervento allora risolutorio del ministero per i Beni Culturali e Ambientali che aveva scongiurato la realizzazione di un parcheggio interrato sotto gli spalti delle Mura, ora l’amministrazione comunale ci riprova sempre con l’avvallo della Soprintendenza (che poi ovviamente è invece pronta a fare crociate medievali contro i pannelli fotovoltaici). Italia Nostra, che già nel 1989 fu capofila della battaglia vittoriosa per la tutela dell’integrità del complesso monumentale delle Mura in tutte le sue componenti, va su tutte le furie e contesta l’operazione parcheggio ricordando in primo luogo quanto sancì lo stesso ministero: «M...