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Visualizzazione dei post da luglio, 2007

Il Bibliotecario, 2. parte

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Tuttavia, una delle doti più tipiche del bibliotecario è, o dovrebbe essere, la modestia. L'immensità dell'apparato di scienza da cui egli si vede circondato sviluppa generalmente in lui questa dote ricordandogli in ogni momento, meglio che a chiunque altro, quanto sia grande il vuoto del proprio sapere: cioè, come confessava Socrate, quanto sia grande la propria ignoranza. Chi non ambisce alla superiorità che questa cosciente modestia può conferirgli non ha l'animo di bibliotecario. Sia detto ciò con buona pace di qualche giovane bibliotecario che appena entrato in biblioteca s'atteggia a piccolo «grand'uomo» quasi che il semplice contatto con l'ambiente libresco bastasse a infondergli il sapere che non ha; e ostenta arie di sufficienza per certe inevitabili applicazioni iniziali proprie del mestiere che ha scelto. Non è più possibile, oggi, che un bibliotecario legga, come faceva Magliabechi, tutti i libri che acquista: ma tra questo e il far passare un libro ...

Il bibliotecario, 1. parte

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Cominciamo da oggi a trattare il tema di chi è il bibliotecario e partiamo da uno scritto di Luigi De Gregori (nella foto, Roma 2 maggio 1874 - Roma 4 ottobre 1947), uno fra i massimi bibliotecari italiani, sulla figura del del bibliotecario tratto dalla "Rivista delle Biblioteche", 1 n.1 (marzo 1947), pp. 3-13. L'articolo sarà pubblicato a puntate... Buona Lettura Il bibliotecario, 1. parte " Chi concepisce ancora la figura del bibliotecario secondo l'abusato cliché d'un occhialuto vecchio in papalina assorto da mattina a sera nella cura della conservazione e dell'incremento della sua Biblioteca, costui non conosce neppure di vista una biblioteca moderna, la sua funzione, i suoi bisogni, i suoi fini. Conservazione e incremento sono sì, anche oggi, alla base delle attività d'ogni bibliotecario, ed ancora lo ricollega a quei pittoreschi predecessori lo spirito di dedizione che, nell'esercizio dei due compiti, lo fa rinunziare ad attività più att...

L'Associazione italiana biblioteche contro il prestito a pagamento

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La Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche dell'Associazione Italiana Biblioteche intende portare all'attenzione di EBLIDA le ricadute negative dell'applicazione della direttiva 92/100/CE sulle biblioteche di pubblica lettura in Italia e in Europa. L'Italia, al pari di numerosi altri paesi europei, è stata condannata per aver escluso dalla remunerazione i prestiti effettuati nelle biblioteche pubbliche. A seguito della condanna, il Governo italiano ha modificato la normativa nazionale vigente introducendo il principio della remunerazione degli aventi diritto per i prestiti compiuti nelle biblioteche dello Stato e degli Enti Locali, istituendo un fondo nazionale di 3 milioni di euro. Il fondo è alimentato per l'80 % dallo Stato e per il 20 % dalle Regioni. In particolare, la nuova normativa prevede la remunerazione per i prestiti effettuati nelle biblioteche di pubblica lettura, che in precedenza era esclusa. La Commissione Nazionale ...