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Visualizzazione dei post da settembre, 2007

Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche

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La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un'istruzione soddisfacente, così come da un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all'informazione. La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l'apprendimento permanente, l'indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell'individuo e dei gruppi sociali. Questo Manifesto dichiara la fede dell'UNESCO nella biblioteca pubblica come forza vitale per l'istruzione, la cultura e l'informazione e come agente indispensabile per promuovere la pace e il benessere spirituale delle menti di uomini e donne. Per...

Il bibliotecario, 5. parte

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Questo metodizzare tutti i possibili aspetti e sviluppi delle teorie con conseguenti montature pseudoscientifiche, creazioni di istituti, enti, centri ecc. non è, grazie a Dio, dell'indole nostra: e se ci cadiamo qualche volta anche noi, non è già per sentita necessità di cose ma per maneggi di persone interessate alla montatura, che riescono a épater le autorità incompetenti: a «incantare il burino», come si dice più pittorescamente a Roma. Ciò riusciva specialmente bene sotto il passato regime. Non è necessario del resto nè possibile che il bibliotecario sia, neppure nelle sue discipline professionali, omniscente in partenza: basta che abbia lo spirito pronto e l'intelletto aperto a far scienza sua di tutto ciò che la Biblioteca gli insegnerà. E sopra tutto sarebbe bene che in quelle nostre Università nelle quali si vuole insegnare ai futuri bibliotecari il loro mestiere, la delicatezza e la serietà se ne cominciasse a prospettare con insegnamenti impartiti da compe...

Il bibliotecario, 4. parte

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La grande cultura acquistata durante i primi anni dell'esilio nel chiedere agli studi i mezzi di vita; l'esperienza maturatasi alle prove delle difficoltà superate nell'ufficio di biblioteca, nell'ambiente ostile a cui s'era affacciato straniero ed inerme; la stima crescente che a poco a poco, a reazione di quell'ostilità, comincia a circondarlo per le prove continue che egli sa dare di perizia, di dinamismo inventivo, di lungimirante visione dell'avvenire del duplice istituto a lui affidato, che era Biblioteca e Museo insieme, fanno concepire al Panizzi un grandioso radicale programma di rinnovamento: dalla costruzione dell'edificio, da lui stesso disegnata, al trasferimento nella nuova sede di 165.000 volumi «senza interrompere un solo giorno il servizio del pubblico»; da una attrezzatura del tutto nuova e originale dei locali per la sistemazione dei libri, alla compilazione di nuove norme catalografiche che se rappresentarono, un secolo fa, la prim...