Scandalo a Radio Anch'io, Radio uno; il presidente dei costruttori abruzzesi dice: a L'Aquila si costruiva bene
Con il terremoto dell'Abruzzo viene fuori tutto il sapore italico della beffa e di chi è più furbo va avanti nella società a discapito di valori come l'onestà, l'intelligenza, la responsabilità e altro... Stamani, ascoltando Radio 1 alle 9.30, ho sentito il presidente dei costruttri abruzzesi dire che a L'Aquila si è costruito bene: e allora i morti si sono uccisi da loro e i palazzi sono implosi per sfizio? Il presentatore ha tentato di obiettare, ma molto timidamente, quasi avesse timore che gli crollasse qualcosa in testa. In un momento tragico come questo sentire queste affermazioni fa molto male e come cittadino italiano sono molto preoccupato per l'etica di un Paese che non è capace di assicurare la sicurezza a se stesso: viviamo in una tale diseducazione civica che ci ha portato a non rispettare più le leggi e a premiare chi è trasgressore. Non si può dire a un popolo ferito e umiliato che si è costruito bene: è un'offesa morale, una mancanza di rispetto ...